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Benvenuto nel nuovo sito di S.Palomba Uno spazio unico dedicato alla nostra comunità... Buona Navigazione !

S-Palomba.com

BENVENUTI - Cari amici, navigando nel nostro "sito" troverete che i contenuti non sono spesso aggiornati ma vi assicuriamo che dietro le "quinte" c'è una comunità di persone che si sforza di crescere insieme e realizzare tante iniziative per tutti i cittadini . PARTECIPARE PER CREDERE... Per avere informazioni aggiornate, notizie, orari, eccetera, scrivete ai nostri indirizzi e-mail e vi risponderemo in pochissimo tempo... A presto !

FESTA DEL 3 MAGGIO 2105 - CONOSCI VERAMENTE IL TUO TERRITORIO ? - Vieni a scoprire il tuo territorio con la gita alla Solfarata, le realtà aziendali gastronomiche e non della zona e dei dintorni, scopri lo sport e divertiti con noi. Una giornata interamente dedicata ai cittadini della grande area dell'Agro Romano, conosciuta da tanti come S. Palomba. Che aspetti a registrarti, i posti sono limitati e la festa sta per iniziare... Scarica la locandina con tutte le informazioni con un clic QUI. Ug

MONDIALE DELLA PACE 2' EDIZIONE - Estate 2015 - Giovedì 7 maggio terminano le iscrizioni del secondo Mondiale della Pace di S. Palomba in "Memoria degli amici Mimmo, Franceschina, Gianni e Paola" ed in concomitanza della  giornata dedicata al nostro Patrono, il Santo Antonio da Padova a cui è dedicata la parrocchia!!! Dal 14 maggio e fino al 12 giugno, tre partite a settimana per scoprire la squadra più forte che dovrà impegnarsi per togliere lo scettro ai precedenti vincitori, i "vecchietti" della squadra di S. Palomba. Per ora abbiamo iscritte 5 squadre: S. Palomba, Pavona, Roma2, Giovani e Vita a Colori... Aspettiamo anche la tua squadra per questa divertente iniziativa. E non dimentichiamociu che venerdì 12 giugno ci saranno le premiazioni e una grande festa tutti insieme. Presto il calendario e gli orari. Ug

CINEMA INSIEME XI EDIZIONE - Estate 2015 - Stiamo organizzando l'undicesima edizione di questa rassegna cinematografica nata per gioco ma che ormai è diventata un appuntamento fisso per tutti gli abitanti di questa vasta area dell'Agro Romano. A breve tutte le date, tutti i posti in cui andremo con la nostra "banda di matti" e soprattuto i nomi dei film che ci accompagneranno per tutta l'estate: dal 3 luglio pronti per il primo CIAK !! Ug

UNA GIORNATA DI DIVERTIMENTO V' EDIZIONE >>>> CINECITTA' WORLD 2015 - Anche quest'anno siamo pronti per una "magica" giornata di divertimento in un parco giochi alle porte di Roma. Questa volta ci spostermo verso il nuovo parco giochi di Castel Romano, sulla via Pontina, a pochi passi da  Pomezia e da S. Palomba. Stiamo prendendo accordi con i gestori del parco per avere il miglior trattamento economico e per avere la certezza di passare una magnifica giornata. Dai che facciamo notte al parco anche questa volta !! A breve tutte le informazioni...Ug

L'ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA S. PALOMBA e la SCUOLA CALCIO - Da ottobre la ASD ha dato vita ad un percorso di scuola calcio: oggi abbiamo due squadre distinte che stanno avendo ottimi risultati calcistici. La squadra Under10 è alle finali dell'Oratorio Cup 2015, torneo organizzato dal Centro Sportivo Italiano (CSI), e si gioca la medaglia di bronzo, inoltre è anche arrivata alle fase regionale della Gazzetta Cup 2015 che si disputerà a fine maggio a Roma. La squadra Under12 invece, prima nel suo girone di qualificazione alla fase finale dell'Oratorio Cup 2015, si giocherà invece la finale per il 7° posto iridato. Portate i vostri bambini per l'avviamento al calcio... e fate sport con noi. Per informazioni: Umberto Giansanti tel. 348 3975609. Ug

L'ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA S. PALOMBA PRESENTA il "CAMPO SPORTIVO" - Cari amici, il campo sportivo di S. Palomba è operativo: QUI trovate il calendario ufficiale con tutte le date disponibili per le vostre partite di calcio a 5 o calcio a 7. Per informazioni e prenotazioni: Paolo 348 3318867 e Umberto 334 6691836. Vi aspettiamo: la partita è iniziata...

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Cosa troverai qui ?

Il nostro nuovo portale di S. Palomba vuole essere solo ed esclusivamente un punto di informazioni sulla nostra zona. Vuole offrire in poche righe quello che gli abitanti della nostra zona possono trovare, vedere, utilizzare e, perchè no, scoprire.

La nostra zona è ricca di storia. Noi vogliamo mantenerla viva !

La nostra zona è ricca di opportunità. Sfruttale !

La nostra zona può ancora crescere. Aiutaci !

La citazione di Plinio è un punto di partenza per scoprire S. Palomba.

“Noi siamo soliti, per vedere certe meraviglie, intraprendere lunghi
viaggi e valicare addirittura il mare, mentre poi le trascuriamo quando
le abbiamo sotto gli occhi;
sia che la natura abbia disposto che, apatici di fronte alle cose
vicine, noi andiamo dietro a quelle lontane, sia che in tutte le cose
il desiderio si allenti quando gli riesce agevole appagarsi, sia che
tendiamo a rinviare ciò che possiamo vedere spesso.

Qualunque ne sia il motivo, il fatto è che nella nostra città e nei
suoi dintorni ci sono moltissime rarità che non solo non abbiamo mai
contemplate direttamente, ma delle quali non abbiamo mai udito notizia;
se invece esse si trovassero in Grecia, in Egitto, in Asia o in
un’altra qualsiasi delle regioni che sono feconde di portenti e solerti
nel fare loro un’eccellente pubblicità, ne avremmo già sentito parlare,
ne avremmo letto descrizioni accurate, le avremmo attentamente
esaminate con lo sguardo”

Plinio il Giovane, Epistolae, VIII, 20, 1-2

 

    ULTIMISSIME

    S. Palomba non finisce di stupire - Durante alcuni scavi degli operai Acea portano alla luce un mosaico ottico cangiante, unico nel suo genere, di inestimabile valore storico. Ora è presso la Soprintendenza archeologica di Roma per un restauro e presto sarà esposto al pubblico. Presto inseriremo una foto che ritrae il mosaico che, a seconda di come viene visto, mostra da un lato un vecchio e dall'altro un giovane. Potete leggere l'articolo apparso sul Corriere della Sera per avere maggiori informazioni sul ritrovamento.

     

    Conosciamo S. Palomba

    Attualmente con la denominazione di S. Palomba si intende una vasta porzione di territorio che si sviluppa lungo l’asse della via Ardeatina moderna, raggiungendo Pavona e Cancelliera a Nord-Est, Montagnano di Ardea verso Sud e Pomezia a Ovest. Amministrativamente divisa tra i comuni di Roma, Pomezia, Albano Laziale e Ardea, ha conosciuto un grande sviluppo demografico e urbanistico negli ultimi decenni, quando diverse industrie vi hanno impiantato i propri stabilimenti, richiamate dagli incentivi della Cassa per il Mezzogiorno e favorite dalla presenza della stazione ferroviaria lungo la linea Roma — Campoleone — Napoli. Oggi, complice la congiuntura economica globale, la tendenza è una de localizzazione degli impianti produttivi verso i paesi del terzo mondo; ciò ha portato da una parte all’abbandono di diversi insediamenti produttivi, e dall’altra alla loro riconversione in centri di logistica e distribuzione, un settore che nel prossimo futuro sarà in grande espansione. L’area di S. Palomba insiste sulle pendici dei Colli Albani. L’antico Vulcano Laziale è stato determinante nella formazione dei territorio e nel determinarne le caratteristiche: il suolo è costituito essenzialmente da tufi e pozzolane, prodotti nelle fasi piroclastiche dell’attività vulcanica, datate tra circa 600 mila e 338 mila anni fa. il sottosuolo presenta ancora numerosi segnali di attività vulcanica, primo tra tutti la presenza di numerose sorgenti sulfuree, la principale delle quali si trova alla Solforata.

    Santa Palomba antica

    S. Palomba era frequentata e abitata già nella preistoria, come testimoniato da diversi ritrovamenti, tuttavia è nella proto storia che le antiche popolazioni italiche di stirpe Latina facevano la loro comparsa. i Latini avevano una religiosità molto legata alla terra e alle manifestazioni naturali, associavano ad ogni bosco, sorgente, montagna uno spirito divino o semidivino detto genius loci. A breve distanza da S. Palomba esiste la Solforata , il cui genius loci era Albunea. il santuario di Albunea, strettamente legato al vicino oracolo di Fauno, si trovava lungo la via che già anticamente collegava il santuario federale di Giove Laziale sul Monte Cavo, considerato una sorta di spirito protettore di tutti i Latini, e la città di Lavinium, corrispondente all’attuale Pratica di Mare, sacra per i Latini e che mantenne la sua sacralità anche per i Romani. La zona di S. Palomba stessa ricade proprio lungo questo percorso, che era considerato esso stesso sacro. La strada, indagata solo in minima parte, presentava un importante basolato e poteva essere percorsa solo a piedi: non vi sono, infatti, segni del passaggio di carri; era, inoltre, fiancheggiata da una serie di edifici ed edicole sacre di minore importanza. L’asse stradale di riferimento era la via Satricana, coincidente con l’attuale Ardeatina, che conduceva a Satricum (Borgo Montello). Altri assi importanti erano la via Anziate (oggi Nettunense) e la strada Albano — Lavinium (oggi via del Mare). La zona aveva una forte vocazione agricola, grazie al fertile terreno vulcanico e all’abbondanza di acqua. Tale vocazione fu mantenuta anche dopo l’espansione di Roma nel Lazio: in epoca romana, infatti, vennero edificate numerose ville rustiche, delle grandi fattorie all’interno delle quali i prodotti delle campagne venivano conservati e lavorati.

    Santa Palomba nel medio evo

    Con la caduta dell’impero Romano e le invasioni barbariche, Roma vide calare in modo improvviso e drammatico il numero di abitanti: da una popolazione stimata tra 1,2 e 2 milioni di persone nel lI secolo D.C., si passò a circa 50 mila unità tra Vi e Vili secolo. Le campagne, meno sicure in quanto non protette da mura e quindi esposte ai saccheggi e alle razzie dei barbari, vennero rapidamente abbandonate e gli abitanti si rifugiarono all’interno delle mura cittadine dove, visto il calo demografico, molti spazi prima edificati si erano resi disponibili per la coltivazione. Tra il 772 e il 795 fu Papa Adriano I, il quale istituì le domuscultae. Queste erano dei piccoli borghi fortificati, presidiati da una guarnigione militare, che dovevano servire come presidio per il territorio circostante e fornire asilo in caso di invasione agli abitanti delle campagne vicine. Nel territorio di S. Palomba ne esistevano almeno due, corrispondenti a Tor Maggiore e alla Solforata. La scelta di Adriano I fu portata avanti nel secolo successivo da Zaccaria, ed era motivata dalle sempre più frequenti scorrerie dei Saraceni sulle coste mediterranee. Questi erano, difatti, arrivati diverse volte nel Lazio, saccheggiando le campagne e rapendone gli abitanti. in almeno un’occasione, nell’834, riuscirono a raggiungere Roma depredandone numerose chiese. in quest’occasione nacque il sistema di difesa basato sulle torri costiere di vedetta e su quelle semaforiche poste nell’entroterra, destinate a trasmettere ogni segnale di pericolo fino a Roma nel più breve tempo possibile. Si è stimato che il segnale di un avvistamento potesse giungere dal Circeo a Roma in soli 24 minuti, permettendo di organizzare tempestivamente le difese opportune. Le torri inizialmente venivano affidate direttamente dal Pontefice a persone di sua fiducia, le quali non potevano tramandarne l’uso ad altri. Con il passare del tempo, quelle che sarebbero poi divenute le famiglie nobili della Campagna Romana, si impadronirono delle torri, iniziando spesso delle lotte tra di loro per il possesso di questa o quella vedetta. Molte torri sorsero in quell’occasione, molte altre furono ampliate o divennero il nucleo di castelli e palazzi di maggiori dimensioni e importanza strategica. A quest’epoca si possono ascrivere, ad esempio, Tor Tignosa, La Certosa e il nucleo principale del Palazzo Morgano.

    Santa Palomba nell'età moderna

    Nel XIII secolo le incursioni saracene erano ormai solo un ricordo e si avviavano a conclusione anche le lotte tra i vari signorotti locali. Le torri, venuta meno la loro funzione semaforica e difensiva, vennero progressivamente abbandonate, alcune furono mozzate e incluse in complessi in cui la funzione residenziale prevaleva sempre più su quella difensiva. Quelli che sarebbero divenuti i casali della Campagna Romana iniziavano a delinearsi e ad acquisire la fisionomia che li contraddistingue ancora oggi. Questo è, ad esempio, il caso dei casali della Solforata o del castello del Cerqueto. La proprietà fondiaria, fino ad allora suddivisa tra monasteri, abbazie e numerose famiglie dell’antica nobiltà romana, andò accentrandosi nelle mani di un numero sempre minore di latifondisti (p. es. Torlonia, Borghese, Barberini...). Questo non favoriva certo l’insediamento nelle campagne, le quali continuavano ad essere in buna parte disabitate e abbandonate. 

    La mancanza di irrigazione e di una manutenzione del terreno portò, con il passare dei secoli, ad un progressivo abbandono da parte dei cittadini di una parte importante della Campagna Romana, in particolare a Sud della città, con la conseguente diffusione della malaria. La situazione restò praticamente immutata fino al 1870, quando Roma fu annessa al Regno d’Italia: il nuovo governo fece della questione delle campagne intorno a Roma una delle sue priorità. Molte azioni furono intraprese per bonificare le paludi e per combattere la malaria, in particolare vennero istituite le stazioni sanitarie, dove veniva somministrato il chinino. Nei primi anni del Novecento la ferrovia, la RAI e l’insediamento di numerose famiglie rappresentarono una svolta per S. Palomba. 

    Da qui all’inizio dell’industrializzazione, nel secondo dopoguerra, il passo fu breve e oggi il territorio è noto come un’area densamente abitata, ricca di attività produttive e in continua espansione. Ciò che adesso manca a S. Palomba è solo il contatto con una grande storia che ancora pochi conoscono e nella quale troppo pochi si riconoscono.  

    Alessandro Razze - (www.aritaly.net)

     

      Cosa offre la nostra comunità

      La scuola - L'inizio dell'attività scolastica dei nostri figli: un bellissimo e dinamico asilo e una elementare "esemplare".... La nostra piccola scuola è, insieme alla parrocchia, una realtà che trasuda vita da tutti i pori. Le maestre iniziano l'educazione scolastica dei nostri bimbi dall'asilo fino a lanciarli nelle scuole importati, attraverso uno bellissimo percorso di scoperte e viaggi, nonchè di studio, che i bambini intraprendono con uno slancio eccezionale: quando un bambino non vede l'ora di tornare a scuola è perchè li impara, di diverte e cresce. Questa è la scuola di S. Palomba. Di seguito potete visionare alcuni dei lavori realizzati negli ultimi anni dai nostri bambini ed esposti alle mostre di fine anno: S. Palomba vista dai bimbi, a spasso con Pico, la leggenda di Venilia, il ciclo dell'acqua e l'acqua è vita.

      La parrocchia - Fu eretta canonicamente il 3 gennaio 1963 con decreto dell'allora Vescovo di Albano, mons. Raffaele Macario. Ebbe il riconoscimento civile nel 1964 e fu proclamata ufficialmente al popolo di S. Palomba il 3 giugno 1965 con la lettura del Decreto di Erezione e del Decreto che ne fissa i confini. Primo parroco fu Padre Antonio Dissegna a cui seguirono ulteriori sacerdoti che lasciarono un ricordo nel cuore dei cittadini, per arrivare negli ultimi anni a Padre Giuseppe Tata, don Giulio, don Felix e don Godfrey ed ora il parroco don Rocco. La Parrocchia comprende un vasto territorio che si estende sull'area di confluenza di 4 comuni: Pomezia, Roma, Ardea e Albano. La decine di abitazioni sparse in questo incastro formano una popolozione di oltre 3500 abitanti provenienti da tutta l'Italia. La chiesa parrocchiale è in onore di S. Antonio di Padova è fu ricavata da un locale di una fattoria della zona di proprietà dei D'Orazio. L'interno è semplice e sobrio e spicca alla vista l'altare nel cui centro è incastonato un coperchio marmoreo del II secolo dopo cristo. Fanno parte della parrocchia anche le chiese di San Berardo dei Marsi e Santa Teresa d'Avila. Dal momento in cui è divenuta parrocchia è il fulcro della nostra comunità ed ogni anno vengono dedicati festeggiamenti ai rispettivi patroni. Per informazioni sulla nostra parrocchia, per l'orario delle messe, per il catechismo per la prima comunione e per la cresima e per tutte le informazione di cui avete bisogno il parroco Don Andres vi aspetta tutti i giorni presso il suo ufficio sito presso la casa parrocchiale in zona Palazzo Morgana oppure telefonicamente al numero 06 71301078.

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      La santa messa - Il momento di incontro per eccellenza per la nostra comunità. Di seguito l'elenco delle celebrazioni che avvengono nelle nostre chiese.

      - Parrocchia S. Antonio di Padova (S. Palomba)

      Domeniche e festivi: ore 11.00

      - Chiesa S. Teresa d'Avila (Palazzo Morgana)

      Giorni feriali: ore 18.00

      Domeniche e festivi: ore 9.30 e ore 11:00

      - Chiesa S. Berardo dei Marsi (presso Azienda Agricola Trasmondi)

      Le sante messe sono al momento sospese per riorganizzazione

      Il catechismo - Conoscere, amare ed incontrare Dio attraverso la trasmissione della fede: questo è il catechismo. Per maggiori informazioni potete contattare il parroco Don Andres al numero 06 71301078.

      L'Oasi - La Parrocchia di S. Palomba presso la casa parrocchiale dispone di locali adatti ad ospitare, piccoli gruppi di persone per momenti di preghiera. Per avere informazioni c hiamate il numero dell'ufficio parrocchiale e parlate con Don Andres : 06 71301078.

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      Il Gruppo di Preghiera. Il sabato il gruppo di preghiera del Rinnovamento nello Spirito Santo si incontra per pregare insieme nella chiesa di Santa Teresa. Attivo da tempo è un incontro appassionato con il signore in cui pregare apertamente aiuta ad essere più vicini e a superare le difficoltà di tutti i giorni. Il gruppo si riunisce ogni sabato pomeriggio alle ore 15:30 presso l'Oasi di Palazzo Morgana. Per avere maggiori informazioni puoi inviare una e-mail a Silvia Vannozi: silvia.vannozzi@tiscali.it

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      Il disco dati FTP. Uno spazio disco da 1TB dove tutti gli amici di S. Palomba possono scambiarsi file e documenti oppure salvare i propri lavori. Quando si è lontano da casa basta un PC ed un collegamento ad internet e puoi accedere allo spazio disco ovunque ti trovi. Per informazioni e per i dati di accesso potete contattare l'amministratore del sito.

      La Web-Cam - Vuoi sapere cosa succede a S. Palomba ? Collegati alla nostra web-cam in real-time a colori e scopri la nostra "piazza". Per accedere alla web cam devi richiedere i dati di accesso via e-mail a Umbi. Buona visione !

       

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ENEA TOUR - Per scoprire al meglio la nostra storia, la storia del Lazio Latino e navigare nel suo passato è nato l'Enea Tour. Un tour organizzato alla scoperta del Lazio Latino e le origini di Roma. I Romani identificavano le loro sacre origini con Enea, il mitico progenitore della stirpe ed ogni anno tornavano alle origini con un pellegrinaggio nel territorio e nel paesaggio citato dell’Eneide di Virgilio. Enea Tour è l’itinerario che rinnova il tradizionale e sacro legame di Roma con la terra delle sue origini: il Lazio antico. Un viaggio nell’immaginario collettivo dell’antica Roma alla scoperta delle radici di un impero. 

Albunea - I laghetti vulcanici delle Solforate, resi ancora più suggestivi di oggi da un ambiente incontaminato e da intricate selve, impressionarono decisamente gli antichi abitanti del luogo. I Latini vollero riconoscervi la sede della divinità infernale Albunea, il cui nome deriva proprio dal bianco (in latino albus) dei laghetti gorgoglianti.

Grotta di Fauno - Si tratta di una cavità naturale poco profonda che si apriva su un piccolo laghetto sulfureo, recentemente prosciugato. Il luogo è citato nell’Eneide, dove re Latino interpella l’oracolo di suo padre Fauno (il cui nome si riconnette al verbo ‘fari’ : predire, vaticinare), antico re degli aborigeni, antenati leggendari dei Latini stanziati nell’Agro Laurente. La consultazione avveniva mediante oniromanzia: chi interpellava l’oracolo doveva dormire nella grotta sul vello di una pecora sacrificata e il sogno che avrebbe fatto nel corso della notte avrebbe contenuto la sua risposta.

Tor Tignosa - Posta su un’altura lungo la via Albano Torvaianica, è citata per la prima volta in un documento del 1389 come proprietà dei Maddaleni. La sua posizione elevata le permetteva di controllare tutta la valle, in particolare la via Albano-Pratica, e di comunicare con le vedette circostanti.

Tor Maggiore - Una delle torri più alte della Campagna Romana e, a detta di molti, tra le più belle. Costruita sui resti della Domusculta di S. Edistius, fondata dal papa Adriano I (772-795), viene menzionata per la prima volta nel 1334, quando era dei Savelli. Fu degli Altieri e, nel 1458, dei Capodiferro, quindi dei Serlupi nel XVII secolo. La pianta è quadrata, il lato è di 7,10 metri , ed è costruita in tufetti regolari per un’altezza di oltre 34 metri . Suddivisa in più piani, il primo e l’ultimo dei quali ricoperti da volte a crociera, gli altri erano costituiti da travature lignee. La torre presentava due ingressi a livelli diversi ed era circondata da un recinto in muratura comprendente una superficie di quasi 3000 mt quadrati .

Torre Fausta - Torre recente, probabilmente dell’inizio del XX secolo, adibita a scopi idrici.

Tor Cerqueto - Costruita sui resti di un edificio di età romana, la torre viene menzionata nel 1195. Si tratta di una tenuta importante, con diverse abitazioni agricole intorno ad una corte recintata La torre è quadrata, alta circa 20 metri ; l’antemurale corrisponde all’attuale casale. Nel XV sec. fu del monastero di San Paolo, poi dei Capizucchi e quindi, nel 1660, delle monache dei SS. Domenico e Sisto. La sua posizione le permetteva di controllare la viabilità per Ardea insieme a Tor Maggiore.

Macina Olearia - Nessuna informazione

Villa Torre del Vescovo - Nell’area occupata dai ripetitori della RAI, tra i più antichi impianti di questo genere, sono stati trovati i resti, solo in minima parte indagati, di una grandissima villa romana di età imperiale. Il casale di S. Palomba e l’annessa chiesa, di origine medioevale, restaurati in più occasioni, ospitano una parte dei scavi della villa.

Palazzo Morgano - Importante edificio, nato come opera di difesa e trasformato in residenza signorile. Nel 1310 era del monastero di S. Paolo di Albano. Il suo nome è legato ad un episodio del 1516: Pietro Margano, proprietario del palazzo, rapì la moglie di un ciabattino del luogo. Riguggiato nella casa di un prete per scampare ai contadini inferociti in cerca di vendetta, il Margano cercò di sfuggire all’assedio ma cadde rovinosamente da una finestra, fratturandosi una gamba, e fu trucidato dalla folla. Il palazzo fu dei Colonna e dei Barberini; la torre è oggi scomparsa.

Certosa - Fu un monastero dei Certosini, la sua peculiarità è l'arco gotico in blocchetti irregolari e mattoni, databile non oltre il XIII, che rappresenta un caso unico in tutta la Campagna Romana. Nella carta di Eufrosino della Volpaia (1547) viene rappresentata con un campanile, per tanto all'epoca doveva ancora esservi un monastero o una chiesa. L’aspetto attuale risale ai secc. XVII - XVIII

Torre S. Maria in Fornarola - Costruita sui resti di una domuscultae; non si hanno informazioni a riguardo.

Torre del Vescovo - Citata per la prima volta nel 1310, prende il nome dal fatto che segnava il limite tra le giurisdizioni del vescovo di Labano e di quello di Ostia. Oggi ne rimane solo la base costruita in tufo e con materiali recuperati dalla grande villa.

Sorano - L’antico Soraniuanus era un vastissimo latifondo che si estendeva dalle pendici dei Colli Albani (Cancelliera) fino alla Satricana antica e oltre. Sono stati rinvenuti diversi reperti di pietre di confine, tubi di piombo e opere di irrigazione. All’interno del fondo passava la via dei Santuari, una splendida strada lastricata dedicata esclusivamente ai pellegrinaggi religiosi, probabilmente tra i santuari di Monte Cavo e Lavinium, fiancheggiata da templi e ricche sepolture.

Castello di Torre Bruna - Nessuna informazione

Palazzo Triglia - Nessuna informazione

Villa di epoca Romana in zona CancellieraNessuna informazione

Torre Cancelliera - La torre, costruita in scaglie di selce e scaglie marmoree su un rudere romano, prende il nome dalla famiglia di Cancelliera di Trastevere, così chiamati per aver ricoperto a lungo incarichi nella Cancelleria papale. Nel 1430 la torre passò ai Savelli. La posizione elevata permetteva il controllo di un ampio territorio e il contatto con le vedette della Satricana e della Nettunense. 

Fontanile Cancelliera - Attualmente in fase di restauro, è un classico esempio di fontanile della Campagna Romana mirabilmente conservato suoi aspetti principali.

Chiesa di San Berardo dei Marsi - La chiesetta fatta edificare dal Duca Renato Trasmondi in onore e devozione del suo antenato S.Berardo dei Marsi, cardinale e vescovo dei Marsi, si trova presso l'azienda agricola Trasmondi, vasta proprietà privata: la chiesetta fu edificata dal Duca R. Trasmondi e consacrata dal vescovo di Albano  nel 1960 e rientra nella cura  della parrocchia di S.Palomba.

 

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    Il comitato di quartiere:

    Per avere maggiori informazioni contattare il sig. Paolo Ceccarelli, presidente del C.d.Q., al numero 06 9194010.

     

     

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    Notizie da "Il Pontino"

    Notizie da "Fare Verde Pomezia"

     

    Scuola di Famiglia

    Diocesi di Albano - Ufficio per la Pastorale della Famiglia
    Gli Appuntamenti

    Stiamo aggiornando anche questo calendario.

    Per maggiori informazioni potete contattare: don Carlino telefono 06 932684035

     

     

    Alcune foto di S. Palomba

    Interno della parrocchia

    L'interno della parrocchia S. Antonio di Padova

    La statua di S. Antonio di Padova

    La statua del santo Antonio di Padova a S. Palomba

    L'immagine della santa d'Avila

Affresco di Santa Teresa d'Avila a Palazzo Morgana

La splendida vetrata con S. Berardo dei Marsi

La vetrata con S. Berardo dei Marsi a Valle Gaia

La via sacra

Particolare del basolato della via Sacra a S. Palomba

Il Torraccio: antico avanposto di epoca romana

Il Torraccio: avanposto di controllo di epoca romana